Diciotto mesi fa De Dominicis prometteva: “nessun lavoratore andrà a casa”

Posted: 27 settembre 2010 in rassegna stampa, web
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Esattamente 18 mesi fa, l’allora presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, in un comunicato stampa pubblicato sul portale istituzionale dell’ente in data 24 marzo 2009 (e ancora disponibile nello storico), tranquilizzava l’opposizione assicurando il rispetto del percorso di stabilizzazione iniziato 18 mesi prima.

«Stia certo Lorenzo Sospiri, che la Provincia di Pescara non manderà a casa nessuno dei 67 lavoratori precari in servizio nell’ente: intanto, come misura per fronteggiare l’emergenza, e in attesa di trovare la strada per una soluzione definitiva, il 27 marzo, sarà infatti prorogato di altri 18 mesi il contratto di tutti questi lavoratori».

Giuseppe De DominicisLo afferma il presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, rispondendo alle affermazioni formulate, nel corso di una conferenza stampa, dal consigliere regionale del Popolo delle Libertà: «Sospiri – dice De Dominicis – dovrebbe semmai rivolgere al “suo” ministro della Funzione pubblica, Brunetta, gli strali che ingenerosamente rivolge alla Provincia. Perché questa amministrazione è sempre stata per il pieno rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali, nel 2007, per la stabilizzazione dei precari: un percorso che, fin quando il governo Prodi è rimasto in carica era reso possibile, ma che adesso sono proprio le scelte del governo Berlusconi ad aver rimesso in discussione».
«La verità – attacca De Dominicis – è che dopo i tagli selvaggi alla scuola operati dalle misure del ministro Gelmini, dopo la drastica riduzione dei trasferimenti agli enti locali conseguente a scelte sciagurate ed elettoralistiche del governo attuale, come l’abolizione dell’Ici, le risorse a disposizione delle amministrazioni locali per la stabilizzazione dei precari si sono ridotte in modo drastico. E non certo per colpa degli amministratori o delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, che invece avevano indicato il percorso per arrivare a una soluzione positiva per i precari e per l’amministrazione, che da anni si avvale della loro preziosa collaborazione. Ciononostante, come detto, nessuno di questi lavoratori sarà abbandonato a se stesso».

Sfortunatamente le cose sono andate in maniera ben diversa …

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